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27 06 2016 | Carlo Fornaro | Editoriali e commenti

Sulla Comunicazione

Cari amici di Scomunicare,

nasce oggi il nostro blog Sulla Comunicazione. Il nome dice ampiamente di cosa parleremo, e lo faremo come piace a noi, con la s davanti. Come dice un vecchio proverbio toscano, togliendo le mutande alle parole, e quindi senza metafore o iperboli, ma soprattutto abbattendo gli stereotipi e, qualche volta, provando a mettere in luce le storture del mondo della Comunicazione e dell’Informazione.
Non ne possiamo più di leggere ogni mese pezzi trionfali sull’impennata delle copie di questo o quel quotidiano che diventa primo per diffusione (e spesso diventano primi almeno in tre…) secondo espresse dai dati ADS, mentre il mondo della carta stampata crolla inesorabilmente sotto gli occhi di tutti. Quegli stessi dati parlano infatti di una produzione della carta stampata passata dai 4,8 milioni di copie giornaliere del gennaio 2014 ai 4 milioni del dicembre 2015, con un calo del 16%, mentre la diffusione è scesa del 17%, da 3,4 milioni a 2,8 di copie giornaliere.
Da operatori dell’Infosfera, vogliamo contribuire al riconoscere che il modo in cui le persone si scambiano informazioni e le pretendono dalle organizzazioni sta cambiando profondamente. Ecco, noi vogliamo capire come sta avvenendo questo, nella piena responsabilità di tutti gli autori, che è un discorso ormai non più rinviabile.
Allo stesso modo non possiamo più tollerare campagne di informazione totalmente prive di realismo e di correttezza verso i consumatori. Basta sentire che l’azienda è “da sempre” vicina al mondo dello sport perché il capo ha il figlio che gioca a hockey e sponsorizza la squadra della città; basta spacciare per pratiche di sostenibilità pubblicazioni molto colorate, che in maniera spesso alquanto pretenziosa chiamiamo bilanci e che semplicemente elencano un po’ di elargizione ai poveri e la pulizia di mezzo ettaro di parco cittadino per sostenere che l’azienda di famiglia ha cambiato la carta dei valori e non inquina più come una volta.
E questo perché crediamo che le pratiche di Comunicazione abbiano un valore potenziale enorme, e che perseguire la creazione di questo valore sia l’unico modo di fare Comunicazione di business.
E anche per questo parleremo del buono che c’è nell’informazione, dei goal segnati dalla buona stampa e dal buon giornalismo, oltre che delle buone pratiche della Comunicazione, del brand journalism e delle nuove media company, che non sono più solo i giornali e gli editori tradizionali, ma le aziende e le organizzazioni.
Insomma, aspettiamo i vostri commenti e i vostri contributi al nostro piccolo tentativo di aggiungere anche solo un briciolo di chiarezza in più a questo articolato e variegato mondo della Comunicazione.

Carlo Fornaro (@carlofornaro)

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