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27 07 2016 | Redazione | News

Scomunicare presenta “Italians and the UK”, web doc con National Geographic

Italians and the UK è il web documentary sugli italiani nel Regno Unito di cui Scomunicare ha curato l’architettura per National Geographic Italia, disponibile sul sito di Nat Geo (qui) e all’indirizzo www.italiansandtheuk.it. Il documentario, che accompagna l’uscita di un lungo reportage sul magazine di agosto di National Geographic, fa parte dell’omonimo progetto sostenuto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e racconta, tramite foto, video e testi, il contributo e le storie degli italiani nel Regno Unito dai primi del Novecento ad oggi, dall’estremo nord dell’arcipelago delle Orcadi fino alla Manica, passando per Londra.

Italians and the UK ritrae tanto storie quotidiane di baristi e professionisti, che giovani eccezionali e personaggi conosciuti a livello internazionale; si parla ad esempio di un birraio in fuga da uno sceriffo omicida in Ecuador fino alle Highlands più sperdute, di Sir Rocco Forte, uno dei più famosi hotelier al mondo e di Antonio Pappano, Direttore della Royal Opera House e dell’Accademia di Santa Cecilia. Storie estremamente attuali, alla luce della grande incertezza portata tanto dalla Brexit, che da una presenza straordinaria dei nostri connazionali nel Regno Unito, almeno 600mila ma forse anche 800mila in tutto il paese secondo le stime della stessa Ambasciata Italiana a Londra. In altre parole, la comunità di italiani più grande al di fuori dell’Italia.

Nelle sue cinque sezioni tematiche, il web documentary prodotto da Scomunicare sfrutta la multimedialità dei contenuti video, fotografici e testuali, usando un’architettura su tre livelli (home, sezioni e singole storie), dove una grafica omogeneizzante, didascalie animate e la geolocalizzazione delle storie “esplodono” i contenuti su più livelli di fruizione. Una modalità di cui il New York Times e il Guardian sono stati tra i primi ideatori, ma che è ancora poco o per nulla diffusa in Italia.

Il concetto alla base del web documentary, sostenuto dal Ministero e da National Geographic Italia, è infatti quello di andare oltre le modalità del reportage digitale tradizionale, superando sia l’idea di documentario video sul web (largamente impiegata da Vice, ad esempio) che la tradizionale fruizione dell’articolo tramite blocchi di testo e gallerie di foto.

Il progetto è stato presentato lo scorso 21 luglio in un evento in collaborazione con l’Istituto Affari Internazionali (Iai), tenutosi presso la Galleria del Cembalo, all’interno di Palazzo Borghese. Oltre agli autori, Lorenzo Colantoni e Riccardo Venturi, sono intervenuti Sandro Gozi, Sottosegretario di Stato con delega agli Affari Europei, Cristina Ravaglia, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), Marco Cattaneo, Direttore di National Geographic Italiana, Ken O’Flaherty, Head of Mission dell’Ambasciata Britannica a Roma, Nicoletta Pirozzi, Senior Fellow dell’Area Affari Europei dello IAI. Il dibattito è stato moderato da Giuliano Zoppis, Senior Advisor dello Studio.

Grazie alla partecipazione di Radio Radicale, una ripresa integrale dell’evento è disponibile a questo link.

 

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