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30 05 2018 | Diomira | News

Brand Reporter Lab è nato. Perché un Osservatorio di ricerca su brand journalism e informazione digitale

Il percorso di trasformazione di un’azienda in media company è tanto predicato quanto difficile da percorrere. È ciò che abbiamo sperimentato, come studio di consulenza di Comunicazione, in questi anni di interazione con tante importanti realtà Corporate italiane. Perché è così complesso? Perché il lavoro e l’organizzazione che stanno dietro a un mezzo di comunicazione non sono connaturate al dna di un’impresa, di una pubblica amministrazione o di una ong che, per vocazione e ‘destinazione d’uso’, fanno altro. Risvegliarsi in un mondo diverso, in cui le leggi che regolano la Comunicazione nelle sue varie forme si sono profondamente modificate, è stato, per così dire, un brusco risveglio per molte di esse.

Brusco perché non si hanno cultura, strumenti e persone in grado di sostenere un cambiamento così importante. Anche perché le competenze in materia – che sono necessariamente competenze di frontiera – di certo non abbondano, in un momento storico in cui le figure professionali tradizionali stanno cambiando pelle e si trovano a doversi fondere tra loro e ad arricchirsi di competenze che ieri sembravano agli antipodi.

Brusco anche perché il mondo che ci gira intorno ha moltiplicato la sua velocità di rotazione, trascinandoci a un ritmo spesso più veloce della nostra capacità di comprensione, immersi come eravamo nel nostro fare, nel nostro produrre messaggi.

Ecco perché siamo profondamente convinti della necessità di accendere i riflettori e mantenere uno sguardo vivo sui fenomeni che ci circondano e che ci modificano, anche quando non ce ne accorgiamo. Ed ecco perché siamo stati l’incubatore di questo progetto. Brand Reporter Lab nasce infatti da queste riflessioni e, soprattutto, da un assunto di partenza: oggi, nel plasmare il posizionamento e la reputazione di un’organizzazione di business o non profit, i fatti contano molto più delle parole… che pure sono tante e, attraversando i nuovi canali, acquistano un peso specifico ancora maggiore. In questo contesto improvvisare è sempre più rischioso.

Quali sono allora le dinamiche che regolano la comunicazione d’impresa e l’informazione sull’onda della Rete? Possiamo misurarne entità e impatti?

Nel dare notizie i brand stanno modificando il panorama dell’informazione in senso ampio? E come?

Si può fare davvero ricerca applicata nel nostro settore?

Si può ambire a dare un po’ di scientificità in più alla pratica quotidiana di queste professioni?

Le domande ci sono, il percorso è avviato e la compagnia (Università di Roma Tre e di Tor Vergata, Unipol, Hoepli, ANSA, FIEG) eccellente già in partenza.

 

Leggi anche: Il brand journalism di General Electric: Tomas Kellner al lancio di Brand Reporter Lab

 

Foto: Tv tradizionale o Rete? Fonte o mezzo? L’ultima crisi di governo è stata anche una scena mediatica inedita, tra disintermediazione e rimediazione, comunque tutta da comprendere.

 

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